Spalato

Il puro spirito dalmato ha trovato dimora in una piacevole baia dell’Adriatico, nel grembo della città di Spalato. Dal lato volto ai monti è circondata dal verde cangiante del monte Marjan e dai monti Kozjak e Perun, mentre da quello che guarda al mare da maestose isole – Brač (Brazza), Hvar (Lesina), Šolta (Solta) e Čiovo (Bua).

Segnato da un passato turbolento e dalla dominazione di numerosi sovrani, l’antico nucleo spalatino da 17 secoli vive la magia dalmata urbana nel cuore della città, nascondendo nel proprio grembo anche la più stretta via al mondo dal simpatico nome Lasciami passare, in croato Pusti me proći.

Questo attraente luogo è stato riconosciuto anche dall’imperatore Diocleziano che proprio qui ha deciso di costruire la sua sontuosa villa imperiale di 30 mila metri quadri e ritirandovisi dopo aver rinunciato al trono (unico caso nella storia romana). Sicuramente non poteva intuire che proprio dal suo palazzo sarebbe sorta una città dalmata davvero unica. L’antico nucleo della città è compreso nelle mura del palazzo e respira a pieni polmoni la vita moderna, pur narrando tutta la storia di Spalato e il suo stile di vita. E’ possibie entrarvi da tutte e quattro le porte: dalla Porta argentea, dalla Porta bronzea, dalla Porta ferrea e dalla Porta aurea, attraverso la quale entrò l’imperatore Diocleziano nel 305 d.C. Nel passato la Porta Aurea era la porta principale che portava a Salona. Il lato sud che dà sul mare è quello con la porta bronzea attraverso la quale oggi si giunge sulla riva. Da questa porta, dopo aver visitato i sotterranei, risalendo si emerge in uno spiazzo aperto che corrisponde all’antico Peristilio, spiazzo in cui domina la Cattedrale di San Doimo (Cattedrale di Sveti Duje), il primo vescovo di Salona e uno dei primi martiri delle persecuzioni dei cristiani all’epoca di Diocleziano. Intorno alla piazza si trovano più templi dedicati all’imperatore nonché numerosi edifici di nobili Spalatini in stile gotico e rinascimentale. Non sorprendetevi vedendo la sfinge egizia di 3500 anni, portata qui perché Diocleziano che era affascinato dalla cultura egizia. Non sorprendetevi neanche veendo persone sovrappensiero toccare l’alluce sinistro della grande statua di Grgur Ninski (Gregorio di Nona), vescovo della diocesi di Nin. La leggenda narra che se sfiorate l’alluce della statua di Grgur Ninski ed esprimete un desiderio, quello si avverrerà. C’è bisogno di discutere sulle ragioni per cui il Palazzo di Diocleziano è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO?

Esplorando il passato della città tra cali e calette, assaggiate il meglio della cucina dalmata! Le specialità ai frutti di mare in combinazione con l’olio d’oliva, accompagnate da ottimi vini dalmati, regaleranno ai vostri sensi un indimenticabile piacere. Per finire, deliziatevi con la rožata o con i crostoli.

Per vedere il palazzo da un’altra prospettiva, salite sul maestoso campanile di San Domio dal quale, da 57 metri, spazia una vista surreale sulla città, sul mare e sulle isole che la circondano. Dopo esservi innebriati di tutto ciò che l’altezza vi ha offerto, scendete nei sotterranei, le cantine di Diocleziano perfettamente conservate che ci danno indicazioni su come dovessero essere disposti i piani superiori che erano l’abitazione dell’imperatore, oggi distrutti o stravolti dalle ristrutturazioni.Oggi le ‘cantine’, forse ancor di più che all’epoca dell’imperatore,sono piene di vita, con mostre, fiere, spettacoli e dolci melodie di compagnie corali, le tradizionali klape dalmate.

Lasciato il palazzo alle vostre spalle, attraverso la Porta bronzea uscite sulla riva, palcoscenico della vita urbana e il più importante spazio pubblico della città che vi ospiterà cordialmente in qualsiasi momento del giorno. Concedetevi assolutamente del tempo libero per fare un bagno sulla spiaggia sabbiosa di Bačvice, nel cuore della città, sulla quale potrete giocare a picigin (leggi: pizighin), sport che si pratica nell’acqua bassa. In questo gioco la pallina si deve tenere in aria giocando con le mani. Una vera attrazione sono i salti caramboleschi che fanno i giocatori per non far cadere la pallina in acqua.

Spalato vi offrirà non solo la bellissima spiaggia sabbiosa, ma anche una verde quiete e riposo sul Marjan, parco-bosco i cui pendii scendono verso la città e si immergono nel mare. Ogni chilometro sarà appagato quando arriverete ad uno dei tre belvedere dai quali spaziano viste trasognanti oppure quando respirerete il profumo del mare e dei pini. Assaporate l’armonia della natura, della cultura e dello svago nel Camping Stobreč Split, aperto in tutte le stagioni!

All’inizio di luglio tutti gli amanti della musica elettronica avranno il meglio con il più grande festival musicale l’Ultra Europe, che per due anni consecutivi si svolge a Spalato. Prendete parte di quest’atmosfera unica!

Il fascino medievale da un lato e la vita moderna dall’altro, ha dell’inconciliabile? È proprio a Spalato che avete l’occasione di trarre piacere dall’armoniosa fusione di eredità greco-romana, dalle bellezze naturali e dallo spirito mediterraneo con il quale entrerete sicuramente in simbiosi durante il vostro soggiorno a Spalato! Sfiorate l’alluce portafortuna di Grgur Ninski e fate che il vostro desiderio di ritornare a Spalato si avveri!