L’isola Krk (Veglia)

Delle 1.244 isole croate, una sola è chiamata Isola d'oro, per le sue incantevoli baie baciate dal caldo mare e per le tracce di una ricca storia e cultura, chiamata così ancora nell'antichità, epiteto che porta ancora oggi con fierezza. Sull''isola di Veglia ci sono due piccoli laghi e tre torrenti, pittoresche insenature e baie tranquille, fertili campagne e folti boschi, ma anche un vero paesaggio alpino e brullo terreno carsico.

Fin dai tempi più remoti l’isola di Veglia veniva fatalmente legata al numero sette; i Croati vi s’insediarono nel VII secolo, Veglia riuscì a respingere l’assalto dei corsari per ben sette volte mentre il settimo principe della casata dei Frankopan fu anche l’ultimo signore di Veglia. Oggi l’isola ha sette centri abitati di rilievo, centri storico-culturali, ricreativi e gastronomici. Sette sono le usanze, i balli e sette sono le variazioni del dialetto ciacavo.

Veglia, città storica e culturale, emmersa dal passato nel mare del presente, il suo centro urbano si estende lentamente lungo la costa, contenendo il nucleo della città vecchia dentro le mura fortificate. Dalla città vecchia si innalza il campanile sovrastato da una cupola in stile barocco, vegliando per 3.000 anni sulla vita continua di questa città. Allontanatevi dalla folla e addentratevi tra le calli pittoresche della città vecchia e siate testimoni della sua ricchezza storica. Qui si erge anche il castello dei Frankopan del XV secolo che una volta proteggeva i cittadini, la città e i soldati, mentre oggi custodisce la storia sulla nascita della città, diventando sede di numerosi spazi espositivi. Nella città di Veglia, circondata da una parte dal Camping Krk e dall’altra parte dal Camping Ježevac, potrete trovare senza problemi un angolino tutto vostro in un paesaggio tranquillo con una varietà di contenuti a portata di mano.

Partite per Bescanuova (Baška), refrigeratevi nel mare che bagna i ciottoli della sua singolare spiaggia, la più bella di tutte, la Vela plaža. Fate una sosta a Jurandvor, un piccolo villaggio inciso nella storia croata. A Jurandvor troviamo la piccola chiesa di Santa Lucia dove viene custodita la Lastra di Baška, la più antica testimonianza della scrittura croata con caratteri glagolitici, risalente al lontano 1100. Attraversate la Via della scrittura glagolitica di Bescanuova lungo la quale sono disposte 34 sculture di pietra che vi diranno qualcosa di più sul glagolitico.

Nel caso avreste sete girovagando per l’isola, dalla valle di Baška proseguite verso la parte orientale dell’isola e salite sulla roccia che letteralmente sprofonda nel mare. Sulla sua cima è sorto Vrbnik (Verbenico)che vi invita a regalare al vostro palato il piacere di gustare la vrbnička žlahtina, un vino dall’aroma fresco e delicato che si ottiene dall’uva che cresce soltanto nella regione vitivinicola di Vrbnik. Avete mai assaggiato lo spumante dal mare? A Veglia è possibile farlo. La quiete, il silenzio e il buio del fondo del mare di Vrbnik fanno emmergere uno spumante Valomet, la žlahtina dal mare.

Altrettanto eccitante è il giro per l’isola per i buongustai. Fermatevi in una delle konobe di Veglia, assaggiate le šurlice o il ben noto scampo quarnerino e deliziatevi con i fichi secchi e mandorle zuccherate!

Scegliete lo scenario per la scoperta dei fascini dell’isola di Veglia! Lasciate che la bonaccia mattutina di profumi nobiliti le vostre sensazioni e la singolarità delle usanze vi chiami a immergersi in un mare di tradizioni!